Lettere migranti. Il racconto di Doudou

Lettere migranti. Il racconto di Doudou

Pubblichiamo la lettera Che Doudou Ciss Ndoye ha scritto a Mediterraneo Migrante.

Ciao, sono Doudou (Dudu)! Ho quasi 23 anni e sono senegalese. Vivo in Italia da settembre 2014 ma ci ero già stato anche prima di trasferirmi. Sono arrivato qui per ricongiungimento familiare visto che qui vivevano miei genitori. Sono arrivato dopo il diploma di scuola superiore e adesso sono studente di ingegneria civile all’università di Padova. Mentre studio faccio altre cosine. La mia grande passione è la musica: sono un gran fan del hip hop quindi sento di avere uno spirito un po’ rivoluzionario
Ma ho anche tanti altri interessi e una delle cose che amo fare nel tempo libero è occuparmi del mercato dei Bari a Venezia. Il mercato dei bari è un mercato tenuto all’interno dello spazio dell’associazione About. Ogni giovedì diventa un punto di incontro tra produttori, artigiani ed acquirenti. La cosa che mi piace del mercato dei Bari è che è uno spazio di scambio in cui viene spesso data voce ad attori del mondo agricolo che nel territorio stanno facendo o proponendo iniziative con consapevolezza ed una certa etica “ambientale”, che va dall’esclusione dei pesticidi, all’attenzione alla stagionalità, ma si dà tanto spazio anche all’educazione al rispetto dell’ambiente nelle scuole. Insomma, si mettono in rete buone pratiche di condivisione e si insegnano i saperi  per l’autoproduzione. Per questo partecipo agli incontri, alle presentazioni di libri, film e documentari, e aiuto nella realizzazione di questo piccolo mercato di prodotti genuini, formaggi e verdure prodotti nelle piccole fattorie come  Rio Selva che oltre a produrre verdura biologica è anche fattoria didattica e tanto, tanto altro.

Doudou presso l’azienda agricola rio Selva

Come africano per non dire senegalese mi aveva colpito molto l’immaginario che la società italiana ha dell’Africa (pur sapendo che non è giusto mettere tutti gli italiani nella stessa barca).
Ogni giorno sento il bisogno di dover mostrare la vera faccia dell’Africa e sciogliere certi equivoci. Ho avuto il piacere di aiutare nell’organizzazione di viaggi di turismo responsabile e sostenibile, e nell’estate 2017 sono stato il mediatore di un viaggio in Senegal. Sostengo il turismo responsabile perché che ci permette di viaggiare immergendoci pienamente nella cultura del luogo visitato, e rispettando usi e costumi del posto. Quindi sono viaggi in cui si cerca di vedere un paese con la sua unità e unicità nella diversità. In questo caso per me era importante trasmettere la bellezza del Senegal e le opportunità che nascono dalla conoscenza reale del mio paese. Tutto ciò lo faccio soprattutto perché sento che c’è il bisogno di cambiare lo sguardo che si ha sull’immigrato. E penso che anche noi immigrati dobbiamo contribuire e far sì che succeda.

Doudou in Senegal

Finisco dando la mia opinione su tutto quello che sta succedendo nel Mediterraneo. Se una persona si lascia tutto alle spalle sapendo che ha un’altissima probabilità di finire morto in fondo al mare ci sarà una ragione. La realtà delle cose è difficile e molto complessa ma se ci si informasse meglio si capirebbe che ci sono molteplici cause economiche globali e politiche dei paesi ricchi che contribuiscono alle migrazioni e allo sradicamento dei tanti africani che affrontano un viaggio pericolosissimo e doloroso alla ricerca di una vita migliore. Le nostre scelte quotidiane affliggono la vita di migliaia di persone, quindi lancio un invito rivolto a tutti :rivedere il proprio stile di vita, cercare di informarsi di più e approfondire le questioni, essere solidali e attenti al mondo e alle persone che ci circondano. E sapete qual è la prima persona a cui rivolgo ogni giorno questo invito? Io stesso!

Grazie da Doudou !

 

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *