Un nuovo orizzonte

Un nuovo orizzonte

Recensione da Scaffale basso

Una delle cose che ho imparato in questi mesi è che i bambini hanno un’innata capacità di leggere la poesia e un profondissimo bisogno di storie che non “dicano”, ma che lascino loro uno spazio bianco da riempire. Un nuovo orizzonte di Rebecca Young e Matt Ottley ne è un esempio, un esempio di poesia allo stato puro (che, a mio parere, avrebbe mostrato un fascino ulteriore se fosse stato mantenuto il titolo originale Teacup), anche se il testo non presenta neppure un verso!

La poesia spiazza e, se sei adulto, vivi la vertigine della paura di non capire, ma se sei bambino non ti interessa, ti basta ascoltare e immaginare quello che senti, in quel preciso momento.

«Un tempo, un ragazzo fu costretto a lasciare la propria casa e a cercarne una nuova. Nello zaino mise un libro, una bottiglia e una coperta. Nella sua tazza da tè, la terra del prato dov’era solito giocare».

Perché deve partire? Dov’è la sua casa? Quanti anni ha? Dove si dirige? Come si chiama?

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