Macedonia all’italiana, conoscere meglio le seconde generazioni di migranti

Macedonia all’italiana, conoscere meglio le seconde generazioni di migranti

Vincitore del premio Migrarti 2018,
il progetto nasce come esperimento sociale che vuole far conoscere più da vicino le nuove generazioni sia nell’ ambito professionale cinematografico che nel loro intimo personale. Un prodotto audiovisivo che documenta la vita sul set focalizzandosi su ambizioni, paure, sogni e speranze della troupe, del cast multietnico e delle associazioni partner integrando degli approfondimenti sulle seconde generazioni e le coppie miste. La protagonista è la troupe cinematografica multiculturale del cortometraggio “Indovina chi ti porto per cena” di Amin Nour che ci traghetta in un viaggio artistico-culturale nei meandri antropologici dell’essere umano inscritti nella realtà romana contemporanea. Lo scopo è quello di indagare sulle problematiche che sorgono nell’incontro fra persone e culture, nell’intreccio di storie personali diverse per origini sociali ed etniche, e che oggi costituiscono parte rilevante del tessuto culturale e sociale del paese. Il documentario intende fornire uno stimolo alla messa in discussione dei comportamenti e dei pregiudizi xenofobi, utilizzando interviste e riprese video per ribadire l’appartenenza mondiale alla razza umana, l’unica razza possibile, al fine di migliorare la convivenza di più culture in una società. Si parte dal principio che l’essere umano ha delle caratteristiche biologiche imprescindibili e condivise che vanno ben oltre alle diverse morfologie esterne che si sono sviluppate nel tempo. Si rifletterà sul potere del linguaggio, l’interrelazione naturale che ci contraddistingue come genere umano, la complessità del rapporto con l’altro e la diversità come risorsa.

L’intervista ad Amin Nour la trovate qui

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