Un anno terribile, di John Fante

Un anno terribile, di John Fante

Da Mangialibri

1933, Roper, Colorado. Dominic Molise è il figlio diciassettenne di un muratore disoccupato immigrato in America dal natio paesino abruzzese di Torricella Peligna. Vive con la madre, una donna mite e infelice, sua sorella Clara, il fratello piccolo August e nonna Bettina, una vecchietta vestita di nero che non sa una parola d’inglese. Siamo in piena Depressione, e all’ordine del giorno ci sono povertà e disperazione, tanto che il padre di Dominic tenta di arrotondare i suoi magri guadagni con qualche partita a biliardo. Ma Dom no, lui non si rassegna né alla povertà né a fare il muratore come suo padre, lui coltiva sogni di gloria. E perché? Perché ha Il Braccio. Il Braccio sarebbe il suo braccio sinistro, né più né meno, che il giovane ritiene capace di un lancio da fuoriclasse del baseball. In fondo tutti i più grandi campioni di baseball hanno origini umilissime, no? E lui non farà eccezione: per questo preserva Il Braccio dai calli non lavorando e lo spalma di Balsamo Sloan tutti i giorni, mentre fantastica sulle sue fortune future assieme a un altro ragazzino appassionato di baseball, Kenny, che però viene da una famiglia benestante. I due sognano successi, ingaggi ricchissimi, donne e gloria. Ma per partire e presentarsi a un provino per una squadra professionistica laggiù in California servono 50 dollari, e Dom non ce li ha davvero. A meno che…

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