Lampedusa. L’isola del non arrivo di Marco Aime

Lampedusa. L’isola del non arrivo di Marco Aime

Da Doppiozero, articolo di Franco Arminio, 27 aprile 2018:

Forse a Lampedusa non ci sono eroi. Ci sono molte persone per bene. Di questo avremmo tanto bisogno.

Queste sono le ultime righe di un libro che parla di Lampedusa, che fa parlare gli abitanti di Lampedusa. Il titolo è: L’isola del non arrivo. L’editore Bollati Boringhieri. L’autore è l’antropologo Marco Aime. Leggendo questo libro a me è venuto un grande senso di tristezza. Eppure è un resoconto onesto e appassionato. La tristezza viene da questa storia incredibile di cui non ci rendiamo conto: è mostruoso pensare che un territorio sia di qualcuno. L’autismo corale e la miseria spirituale non conoscono deroghe. Sono la patria di ognuno di noi. Anche dei più sensibili. E non prendiamoci in giro. Non ha senso nessuno dei discorsi che si fanno sugli stranieri. Semplicemente perché non si dovrebbe parlare di stranieri. La terra è una e appartiene a tutti. Fuori da questa verità tutto il resto è menzogna. Chi abita in un posto è sempre un abitante provvisorio e prima di lui in quel posto c’è stato qualcun altro e così dopo di lui. 

Marco Aime raccoglie le voci di un’isola lontana e si capisce che il problema non è a Lampedusa, ma nelle capitali europee. Basta girare nei grandi aereoporti occidentali e vedere quanta gente viaggia. Gli europei ricchi vanno in giro dove vogliono. E spesso sono giri senza necessità. Invece chi si muove sulla spinta di bisogni drammatici diventa un pericolo da respingere. Nell’Europa murata questo libro di Aime è un generoso tentativo di porre attenzione a uno scandalo che non scandalizza nessuno. 

Non so che accoglienza ha avuto questo bellissimo libro, ma immagino che non ne abbia avuta molta. Forse i migranti hanno la colpa di essere portatori di sventure vere in un mondo in cui sembra finta perfino la vita più convinta. 

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Recensione di Milena Del Prete per Spettacoliculturaeventi.it qui

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