Per sognare insieme… un viaggio diverso

Per sognare insieme… un viaggio diverso

Articolo di Milkbook di Roberta Garavaglia, 16/07/19

Dicono che sia il verde il colore della speranza. Invece in Un viaggio diverso (Kalandraka, 2018) c’è un mare immenso, tra il ciano e il ceruleo, che è tra le poche note di colore in un mondo di grigio e di fatiche. Tra le altre il rosso di una mela che tenuta tra le dita ricorda il naso di un clown triste e stanco in un momento di riposo:

– Ma arrivare… dove?

– In un paese dove non ci sia la guerra.

– Ma esiste un paese così, papà?

Il mare è come una speranza liquida su cui possono galleggiare i sogni, è allo stesso tempo forza e pericolo, futuro e confine. Sopra questo mare si incrociano i percorsi migratori di oche e di uomini, oche disegnate come in una enciclopedia di volatili, uomini cupi e senza riparo; sono pagine che sembrano vecchie fotografie seppiate. Per andare dall’altra parte del mare ci si deve imbarcare (a volte si affonda prima di toccare la riva), le oche ci arrivano volando: – Da qui sorgerà anche la nostra nuova vita

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