Il viaggio di Cam: parlare di guerra facendo intravedere la speranza

Il viaggio di Cam: parlare di guerra facendo intravedere la speranza

Da Milkbook, di Rossella Gardelli, 30/10/19

C’è sempre un momento in cui ci accorgiamo che i nostri bambini sono cresciuti e ci troviamo a dover affrontare con loro tematiche difficili, dalle quali fino a quel momento li avevamo protetti.

Credo che la guerra sia proprio uno degli argomenti che si vorrebbe non dover spiegare, ma è diventata ormai parte integrante della nostra quotidianità, con i telegiornali che ogni giorno riportano notizie di barconi di migranti approdati nelle coste italiane o purtroppo dispersi in mare.

Mi piace però pensare che ci siano modi migliori di altri per presentare la guerra e i suoi orrori e uno di questi è fare intravedere la speranza, il dopo, trasmettere un senso di fiducia.

Il libro “Il viaggio di Cam“, nato dalla collaborazione fra Carthusia ed Emergency, con il testo di Arianna Giorgia Bonazzi, è un delicatissimo albo che ci aiuta proprio ad introdurre il tema della guerra, senza che questo possa sconvolgere o destabilizzare i nostri bambini.

Il semino Cam, in cerca di se stesso, vola da un Paese in guerra ad un altro ed incontra bambini che stanno guarendo dalle ferite inferte loro dai conflitti armati.

E’ il semino a fare le domande che premono ai nostri bimbi e sono bambini come loro a dare risposte chiare e semplici: “cos’è la guerra?” chiede Cam al piccolo Murtazà che ha una fasciatura al braccio al posto della mano “La guerra non è un gioco, vedi? Si è presa la mia mano”...una frase semplicissima ma che alle orecchie attente dei nostri lettori entrerà come un’immagine vivida e scatenerà inevitabili altre domande. (…)

E così le tragedie della guerra cominciano a farsi comprensibili ai bambini, ma con la delicatezza che la loro età impone. Il mondo può essere molto brutto e fare paura, ma se c’è la speranza tutto è più sopportabile. “Adesso sto imparando a giocare con una gamba sola, e poi annaffio sempre le mie amiche piante con zio Aziz, il giardiniere dell’ospedale. Fare il giardiniere è bello, ma io da grande sarò un maestro”. Ecco la vita che continua, il messaggio che ci deve arrivare è: mai arrendersi di fronte alle difficoltà, continuare sempre a sperare e a lottare per i propri sogni anche se il presente sembra cupo…

La recensione di Milkbook continua qui.

Il viaggio di Cam di Arianna Giorgia Bonazzi, ill. di Arianna Papini, Giulia Orecchia, Ninamasina, Vittoria Facchini, Emanuela Bussolati, Sonia Maria Luce Possentini, Carthusia, 2019

Età di lettura suggerita: dai 4 anni

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