Giro Girotondo: un libro per promuovere empatia e cooperazione

Giro Girotondo: un libro per promuovere empatia e cooperazione

Da Milkbook, di Francesca Tamberlani, 26 settembre 2019:

La presentazione in Senato del libro di Cristina Obber diventa occasione per parlare di contrasto al bullismo e prevenzione

Ospitata il 24 settembre scorso nei prestigiosi spazi del Senato, nella cinquecentesca Sala dei Presidenti di Palazzo Giustiniani, la presentazione dell’albo illustrato(picture book): un libro che usa parole, immagini e grafica per raccontare una storia. Non è semplicemente un libro che… LeggiGiro Girotondo“, scritto da Cristina Obber e illustrato da Silvia Vinciguerra (Settenove edizioni), ha offerto lo spunto per portare alla ribalta temi di stringente attualità e parlare di empatia, inclusione, superamento di pregiudizi e contrasto alle violenze.

Giro Girotondo: di cosa parla?

Giro Girotondo è un delicato albo illustrato per bambini e bambine dai 3 anni che con tono leggero e gioioso racconta la bellezza e la ricchezza di ogni essere umano, lo spirito di collaborazione e il gioco tra pari. Nasce in seno a una casa editrice, Settenove, che ha nel suo dna l’abbattimento di ogni forma di discriminazione e la rottura degli stereotipi, per portare ai bambini e alle bambine messaggi di apertura, condivisione, conoscenza e rispetto dell’altro da sé.

Il libro gode del sostegno di Amnesty International in quanto si fa messaggero e veicolo di diritti umani fondamentali, come il rispetto delle diversità, l’amicizia e la cooperazione, incoraggiando i più piccoli a essere orgogliosi di come sono, ognuno unico e speciale con le proprie caratteristiche e abilità.

La trama

La scimmietta Giorgia ci presenta la sua scuola, o meglio il giardino della sua scuola, popolato da bellissime farfalle di tanti colori, dove campeggia uno splendido ulivo secolare. Intorno al tronco dell’albero si può formare un grande girotondo, a cui prendono parte tutti i compagni, in una lunga fila di mani e code intrecciate.

Chi sono gli animaletti umanizzati che compongono l’allegro girotondo? Ognuno di loro ha un nome e una peculiarità messa in evidenza da Giorgia, qualcosa che secondo lei lo rende unico e speciale. Per esempio c’è Filippo, che fatica a leggere ma sa disegnare orribili mostri, e c’è Marco, con le labbra sottili, gli occhiali grandi e parla un po’ più piano.

Anche Giorgio, il fratellino di Giorgia, prende la parola per introdurre i suoi amici, mentre sulle pagine ariose sfila una vivace e variegata carrellata di corpi, personalità, attitudini. (…)

Toccante è stato l’intervento di Francesca Cesarotti, responsabile diritti umani ed educazione di Amnesty International, che ha ricordato a tutti che parlare di bullismo significa parlare di violazione dei diritti umani, perché è un fenomeno che toglie la dignità e impedisce di sopravvivere. «La diversità, per i bambini a cui è rivolto questo libro, è una semplice caratteristica. Quand’è che diventa un problema?».

«Un albo illustrato(picture book): un libro che usa parole, immagini e grafica per raccontare una storia. Non è semplicemente un libro che… Leggi come questo», ha sottolineato la senatrice Valeria Fedeli, «ha un valore fondamentale, perché si rivolge alla scuola dell’infanzia e l’educazione comincia dai primi mesi di vita dei bambini e delle bambine. Penso che questo libro debba rientrare nel percorso educativo e formativo delle scuole ed è necessario che si insegni agli insegnanti come va letto e presentato ai bambini». Perché, ed è stato ribadito più volte, l’educazione è l’unica forma di prevenzione.

Articolo integrale qui

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