Dis-integrati. Migrazioni ai tempi della pandemia di Andrea Staid

Dis-integrati. Migrazioni ai tempi della pandemia di Andrea Staid

“… Sono poche pagine dove ho cercato di analizzare la situazione che molte donne e uomini migranti stanno affrontando ai tempi della pandemia.
Cerco di analizzare il viaggio, le rotte, i numeri, le convivenze possibili e delle soluzioni concrete per il futuro, anche con quattro piccole proposte legislative che risolverebbero molti problemi.”
[Andrea Staid]

Dal catalogo Nottetempo ecco il nuovo saggio di Andrea Staid, inserito nella collana Semi:

La pandemia da Covid-19 ha allontanato l’opinione pubblica dal tema dei migranti, ma non per questo la situazione è migliorata. Decine di migliaia di persone sono costrette ad attraversare mari e frontiere per arrivare in Europa trovandosi in situazioni di rischio costante, compreso quello di contagio da Covid. Tutto questo per avere la possibilità di seguire i propri desideri o per fuggire da una quotidianità insostenibile. In Dis-integrati l’intenzione è duplice. Da un lato riportare gli attuali fenomeni migratori alla loro concretezza, dando nome e cognome a chi vi partecipa, tenendo lo sguardo fisso sulle persone e le storie di chi attraversa mari e deserti per un futuro migliore. Dall’altro ricordare che la migrazione è un fenomeno radicato nella storia di ogni cultura e nazione, per allontanare i sogni identitari dannosi e violenti. Transculturalità e interazione sono le parole con cui smontare il mito profondamente colonialista dell’integrazione dell’Altro, aprendo a un futuro in armonia col meticciato universale.

Andrea Staid è docente di Antropologia culturale e visuale presso la Naba, dirige per Meltemi la collana “Biblioteca Antropologia”. Tra le sue ultime pubblicazioni ricordiamo Le nostre braccia (2011),I dannati della metropoli (2014), Gli arditi del popolo (2015),Abitare illegale (2017) e Contro la gerarchia e il dominio (2018). I suoi libri sono tradotti in Grecia e Spagna e adottati in varie facoltà universitarie.

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